

Lo sbiancamento dentale
30/05/2024


La professione medica e odontoiatrica in particolare, sono soggette alla comparsa di errore in una percentuale forse maggiore che qualunque altra professione.
Quando un dentista commette un errore ed il paziente se ne rende conto, a causa di condizioni di dolore o disagio che il professionista non riesce a risolvere, può capitare che il paziente perda fiducia nella competenza del professionista. Gli errori odontoiatrici possono causare dolore, disagio e complicazioni a lungo termine, influenzando negativamente la qualità della vita del paziente e i pazienti potrebbero dover sostenere spese aggiuntive per correggere quegli errori: il che può essere economicamente gravoso e frustrante.
Generalmente il paziente tenta di spiegare i motivi del proprio disagio, ma a volte il professionista non è accogliente nei confronti delle problematiche descritte dal paziente e potrebbe avere atteggiamenti svalutativi o di negazione delle problematiche presentate. A volte, pur di difendere una prestazione scorretta, il professionista addossa la responsabilità al paziente, a cui non resta altro che rivolgersi ad altra struttura dove di solito la responsabilità del curante emerge in modo evidente.
Avviene che il paziente, per far valere il proprio diritto alla salute, sia costretto a rivolgersi ad un legale e ad un odontoiatra legale ai quali generalmente racconta il proprio risentimento per non essere stato ascoltato. Il mancato accoglimento delle problematiche del paziente, spesso è motivo sufficiente per innescare un contenzioso per ottenere un risarcimento, quando invece sarebbe bastato un attento ascolto e la promessa di rimediare ai disagi, per sgonfiare situazioni di conflitto che nascono più per difetti di comunicazione che per danni irrimediabili.
Dott. Giovanni Caivano medico chirurgo, master in Odontoiatria legale e forense.
Iscritto come CTU presso il Tribunale di Milano.